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	<title>Galleria d&#039;Arte Goldoni &#187; Gruppo Labronico</title>
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	<description>Livorno la tradizione e oltre…</description>
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		<title>Tommasi Adolfo</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 10:22:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nato a Livorno nel 1851, Adolfo lasciò presto gli studi commerciali per iscriversi all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, divenendo il capostipite di una famiglia di artisti, anche i cugini<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/tommasi-adolfo/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nato a Livorno nel <strong>1851</strong>, Adolfo lasciò presto gli studi commerciali per iscriversi all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, divenendo il capostipite di una famiglia di artisti, anche i cugini Angiolo e Ludovico sceglieranno di intraprendere la carriera di pittore. Importante sarà l&#8217;influsso di Silvestro Lega che lo spingerà presto a lasciare gli insegnamenti accademici per dedicarsi allo studio dal vero. Moltissime le partecipazioni ad Esposizioni nazionali ed internazionali.  Tommasi, inserendosi nella tradizione macchiaola, seguirà una propria ricerca basata sullo studio delle atmosfere e sul rapporto uomo-natura. A Livorno, in particolare, realizzerà nei primissimi anni del Novecento, un interessante progetto allegorico per la  cosiddetta <strong>Sala dei Benefattori del Ricovero di Mendicità</strong> (per un approfondimento si veda il volume <em>Adolfo Tommasi e la Sala dei Benefattori, filantropia e arte nella Livorno di inizio &#8217;900</em> a cura di Valentina La Salvia e Francesca Orlandi, Sillabe 2009). Da citare anche l&#8217;imponente tela raffigurante<em> La raccolta delle olive</em>, del 1894, appartenente oggi alla collezione civica del Museo G.Fattori di Livorno. A seguito di una malattia nervosa derivata dalla intossicazione da colori ad olio, Tommasi dopo il 1912 dipingerà quasi esclusivamente all&#8217;aperto facendo uso di una tecnica da lui stesso elaborata che unisce la tempera e il pastello. I soggetti di questa ultima fase artistica, morirà nel <strong>1933</strong>, sono quasi esclusivamente paesaggi, spesso il giardino della Villa di Crespina dove l&#8217;artista risiede.</p>
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		<title>Monteverde Piero</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 15:41:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Piero Monteverde, nato a Livorno nel 1914 ed ivi scomparso nel 2002, si espresse con un astrattismo geometrico realizzato con acrilico, operando nei ritagli di tempo dopo il quotidiano lavoro<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/monteverde-piero/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Piero Monteverde, nato a Livorno nel <strong>1914</strong> ed ivi scomparso nel 2002, si espresse con un astrattismo geometrico realizzato con acrilico, operando nei ritagli di tempo dopo il quotidiano lavoro (fu proprietario e dirigente di una nota azienda livornese). Tenne mostre personali e partecipò a rassegne regionali e nazionali vincendo numerosi premi. Fu socio di varie associazioni fra le quali il Gruppo Labronico ed il Rotary Club, il quale gli conferì il massimo premio di quella associazione (Paul Harris Fellow) per aver seminato per tanti anni l&#8217;amicizia. Monteverde fu infatti fondatore, negli anni sessanta, del <strong>Cenacolo della Valle Benedetta</strong>, riunendo ogni domenica a tavola un numeroso gruppo di amici, amici che continuano a riunirsi per opera del continuatore del sodalizio, il figlio avvocato Umberto: gruppo aperto a tutti, dove non ci sono né regolamenti, né gerarchie, né quote da pagare: un fatto più unico che raro. Al Cenacolo della Valle Benedetta ospitò anche molti pittori e Giovanni March e Voltolino Fontani divennero suoi consiglieri per quanto riguarda la pittura. Fu anche affezionato socio del <strong>Gruppo Labronico </strong>e per il Gruppo realizzò numerose litografie da distribuire ai soci. Fra i suoi più cari amici frequentatori del Cenacolo della Valle Benedet­ta Giovanni March, Renato Natali, Voltolino Fontani, Dorino Dori, il celebre fotografo Bruno Miniati; ma ci fermiamo poiché l&#8217;elenco richiederebbe troppo spazio. Tutti i nomi dei frequentatori del Cenacolo sono stati pubblicati in tre libri (il terzo a cura del figlio Umberto) e sono centinaia. Durante le domenicali riunioni conviviali nessuno si accorse mai che era il padrone di casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Luciano Bonetti</p>
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		<title>Vinzio Giulio Cesare</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 16:03:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nato a Livorno nel 1881, era profondamente legato al territorio della Valsesia (Piemonte) e, in particolare, a Grugliasco, da dove proveniva la sua famiglia e dove visse parte della sua vita. Dopo<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/vinzio-giulio-cesare/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nato a Livorno nel <strong>1881, </strong>era<strong> </strong>profondamente legato al territorio della Valsesia (Piemonte) e, in particolare, a Grugliasco, da dove proveniva la sua famiglia e dove visse parte della sua vita. <span style="color: #202020;">Dopo aver frequentato la Scuola libera del nudo presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze e aver ricevuto insegnamenti da Giovanni Fattori, c</span><span style="color: #202020;">rebbe nell&#8217;ambito dei post-macchiaioli come allievo di </span>Cristiano Banti. Soggetti prediletti furono i paesaggi toscani e gli animali che li abitano, in particolare quelli della maremma e della campagna livornese, che restituì pittoricamente con uno stile energico ed essenziale, riscoprendo gli aspetti umili della vita quotidiana. Fu molto amico di Gino Romiti e di Amedeo Modigliani &#8211; il quale ne sottolineò le qualità insieme a Telemaco Signorini, Enrico Sacchetti, Galileo Chini &#8211; e di numerosi altri postmacchiaioli. Dopo un breve periodo divisionista, proseguì la tradizione macchiaiola fino alla morte, avvenuta a Milano nel <strong>1940</strong>.</p>
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		<title>Guzzi Beppe</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 17:33:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nasce a Genova nel 1902, si trasferisce a Livorno dove vive dal 1931 al 1945, ed infine si stabiliscea Roma. A Livorno è direttore della scuola della Vetreria Italiana ed<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/guzzi-beppe/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nasce a Genova nel<strong> 1902</strong>, si trasferisce a Livorno dove vive dal 1931 al 1945, ed infine si stabiliscea <strong>Roma</strong>. <a href="http://www.galleriadartegoldoni.it/site/wp-content/uploads/2011/05/foto-guzzi.jpg" rel="lightbox[424]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-588" title="Beppe Guzzi" src="http://www.galleriadartegoldoni.it/site/wp-content/uploads/2011/05/foto-guzzi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>A Livorno è direttore della scuola della <strong>Vetreria Italiana</strong> ed ha come allievi Voltolino Fontani, Giovanni Sircana, Mario ferretti, Giovanni Fucini, Guilio Chimenti, Carlo Mazzoli, Alfredo Giannoni, A.S. Pellegrini,Nedo Luschi, Cesare Castellani… Espone ad un gran numero di mostre nazionali ed internazionali, alla Biennale di Venezia ed alla Quadriennale di Roma e vince numerosi premi, come il “Premio Lazio”. Crea ammirate vetrate, una delle quali viene esposta alla mostra universale di Parigi nel 1937, e realizza i mosaici del Palazzo dell’Autostrada del Sole a Firenze. Muore nel <strong>1982</strong>.</p>
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		<title>Ghiglia Paulo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 17:09:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Figlio del celebre pittore Oscar Ghiglia, dal quale riceve i primi insegnamenti artistici e tramite il quale frequenta il mondo culturale ed artistico del novecento toscano, Paulo nasce a Firenze<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/ghiglia-paulo/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Figlio del celebre pittore Oscar Ghiglia</strong>, dal quale riceve i primi insegnamenti artistici e tramite il quale frequenta il mondo culturale ed artistico del novecento toscano, Paulo nasce a Firenze nel <strong>1906</strong>. Successivamente sviluppa da autodidatta le sue doti pittoriche. Giovanissimo, soggiorna per un certo periodo alla <strong>Verna</strong>, un luogo mistico, dalla natura incontaminata, segnato dal passaggio di S.Francesco, dove ritornerà spesso a riflettere e dipingere. Intraprende <strong>vari viaggi</strong> fermandosi a Roma, aLivorno, a Milano e a Parigi. All’origine della sua arte e della sua forza espressiva c’è la curiosità di entrare, conoscere e scoprire l’animo umano; mentre realizza i suoi ritratti, attraverso i quali ha ottenuto la maggiore notorietà, interroga i suoi soggetti, li spoglia tentando di scavare dentro di loro. E’ autore dei ritratti di moltissime personalità del mondo dell’arte, della cultura e della politica: dal Papa Giovanni XXIII, a Ettore Petrolini, da Grace Kelly, a Ingrid Bergman, Giulietta Masina, Aldo Fabrizi, Giovanni Agnelli… Negli ultimi anni della sua vita dipinge anche bellissimi paesaggi, scaturiti dall’ interesse per la pittura dal vero e dalla necessità del contatto con la natura. Nel 1973 tiene una mostra antologica nelle sale del Palazzo delle Esposizioni di Roma, presentando oltre 400 opere. Muore nel <strong>1979</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;eredità di Fattori e Puccini il Gruppo Labronico tra le due guerre</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 16:17:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per celebrare il Novantesimo Anniversario della costituzione del Gruppo Labronico, il Comune di Livorno, la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno e il Gruppo Labronico hanno promosso le due mostre:<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/leredita-di-fattori-puccini-il-gruppo-labronico-tra-le-due-guerre/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://goldoni.world.it/site/wp-content/uploads/2011/05/locandina_mostra_gruppo_labronico_2011.jpg" rel="lightbox[407]"><img class="alignleft size-medium wp-image-580" title="Locandina" src="http://goldoni.world.it/site/wp-content/uploads/2011/05/locandina_mostra_gruppo_labronico_2011-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a>Per celebrare il Novantesimo Anniversario della costituzione del Gruppo Labronico, il Comune di Livorno, la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno e il Gruppo Labronico hanno promosso le due mostre: <strong>L&#8217;eredità di Fattori e Puccini il Gruppo Labronico tra le due guerre e Artisti del Gruppo Labronico nella Livorno del secondo dopoguerra</strong>, a cura di Vincenzo Farinella e Gianni Schiavon. L&#8217;inaugurazione avrà luogo <strong>sabato 14 maggio 2011 ore 17.30</strong>, <strong>Granai di Villa Mimbelli</strong>, Livorno, Via San Jacopo in Acquaviva,71. La mostra proseguirà<strong> fino al 3 luglio</strong> con il seguente orario: dal giovedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 ale 19.00, compreso il 2 giugno.</p>
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		<title>Ulvi Liegi</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 17:13:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ulvi Liegi è l&#8217;anagramma di Luigi Levi, che nasce a Livorno nel 1858, da una famiglia benestante ebraico-livornese. I suoi primi maestri furono Luigi Corsi e Carlo Markò. Nel 1880<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/ulvi-liegi/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ulvi Liegi è l&#8217;anagramma di <strong>Luigi Levi</strong>, che nasce a Livorno nel <strong>1858</strong>, da una famiglia benestante ebraico-livornese. I suoi primi maestri furono Luigi Corsi e Carlo Markò. Nel 1880 frequenta a Firenze l&#8217;Accademia di Belle Arti. Diventa amico e discepolo delle maggiori personalità del gruppo dei Macchiaioli, Signorini e Fattori. Nel <strong>1882</strong> partecipa alla Promotrice fiorentina ottenendo un buon successo. Nel 1889 compie il suo primo viaggio a Parigi, dove conosce Federico Zandomeneghi e frequenta artisti come Monet e Degas, attraverso i quali può elaborare un lessico di matrice post-impressionista. Dopo Parigi si reca a Londra, dove entra in contatto con gli artisti pre-raffaelliti; qui realizza una serie di paesaggi su ispirazione dalle nuove atmosfere e dai tipici scenari dei giardini inglesi. Dal 1895 al 1900 vive a Firenze, dove riprende a frequentare il gruppo ormai disunito del Caffè Michelangelo, ma in particolare si reca spesso a far visita al vecchio maestro Fattori. Le opere di questo primo decennio del secolo si distinguerranno per i paesaggi, realizzati durante i suoi numerosi soggiorno in varie località dalla Liguria, dalla quale sarà ispirato per le marine, alle rive dell&#8217;Arno nei dintorni di Pisa oppure dalle montagne dall&#8217;Alta Garfagnana. Nel <strong>1906</strong> durante un soggiorno nell&#8217;Alta Valsugana incontra Ardengo Soffici; la pittura di Ulvi Liegi torna a modificarsi, usa colori più forti e pennellate più larghe, dando il via ad un dinamismo cromatico che esalta l&#8217;effetto prospettico. Gli ultimi anni della sua vita li trascorre nella sua Livorno, all&#8217;Ardenza, che diventa soggetto preferito per le sue opere. Purtroppo dopo aver dedicato tutta la vita alla pittura e aver ricevuto consensi anche all&#8217;estero morirà in povertà nel <strong>1939</strong>.</p>
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		<title>Lloyd Llewelyn</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 17:10:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nasce a Livorno nel 1879 da una famiglia di origini inglesi. Data la sua attitudine all&#8217;arte, frequenta dal 1894 al 1899 la scuola di Guglielmo Micheli con i compagni Gino<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/lloyd-llewelyn/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nasce a Livorno nel <strong>1879</strong> da una famiglia di origini inglesi. Data la sua attitudine all&#8217;arte, frequenta dal 1894 al 1899 la <strong>scuola di Guglielmo Micheli</strong> con i compagni Gino Romiti, Manlio Martinelli, Oscar Ghiglia e Amedeo Modigliani. In questi anni conosce anche Giovanni Fattori, che d&#8217;estate era solito far visita al suo ex allievo Micheli, ed è proprio Fattori che incoraggia Lloyd a frequentare lìAccademia del libero nudo dell&#8217;Accademia di Firenze. In questi anni inzia una fittissima attività espositiva sia in Italia, sia all&#8217;estero. Nel <strong>1904</strong> si trasferisce definitivamente a Firenze, ed è in questo ambiente artistico che conosce molti artisti: Adriano Cecioni, Niccolò Cannicci e Antonio Discovolo con il quale si recherà più volte nella zona delle Cinque Terre in località Manarola, a sperimentare la tecnica divisionista. Nel <strong>1904</strong> espone alla Secessione di Palazzo Corsini; l&#8217;anno dopo è invitato per la prima volta a Venezia. Nel <strong>1907</strong> espone alla Secessione fiorentina con opere come &#8220;La casa rosa&#8221;, &#8220;Alba a Manarola&#8221; ed altre. Quello stesso anno si reca all&#8217;isola d&#8217;Elba , della quale si innnamorerà a prima vista per la natura incontaminata, e l&#8217;isola farà da soggetto a molti dipinti, alcuni dei quali presentati alla Biennale venziana del 1909; in questo stesso anno espone anche a Parigi al Salon d&#8217;Automne. Nel 1910 partecipa all&#8217;Esposizione Internazionale di Bruxelles, dove vince la medaglia di bronzo; nel 1910 e 1912 è alla Biennale di Venezia; nel 1911 vince la medaglia di bronzo all&#8217;Esposizione Internazionale di Barcellona. Con il gruppo Giovane Etruria partecipa nel 1914 alla Secessione di Roma. Nel 1920 è vice presidente della Società Promitrice di Belle Arti di Firenze. Nel 1929 partecipa alla I° Mostra d&#8217;Arte del Novecento Italiano a Milano. Seguono numereso altre prestigiose esposizioni. Nel 1944 a causa della sua cittadinanza inglese viene internato assieme al figlio Roberto nel campo di concentramento di Fossoli e poi trasferito in Baviera, dove rimane fino al maggio del 1945. Muore a Firenze nel <strong>1949</strong>. Dopo la su morte, l&#8217;amico Roberto Papini, fa pubblicare le memorie dell&#8217;artista nel volume &#8220;Tempi Andati&#8221;.</p>
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		<title>Rontini Ferruccio</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 17:04:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nasce a Firenze nel 1893. Fin da ragazzo dimostra di avere spiccate doti artistiche e per questo viene incoraggiato da uno zio paterno, il pittore Alessandro Rontini. Nel 1909 studia<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/rontini-ferruccio/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nasce a Firenze nel <strong>1893</strong>. Fin da ragazzo dimostra di avere spiccate doti artistiche e per questo viene incoraggiato da uno zio paterno, il pittore Alessandro Rontini. Nel 1909 studia presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si diploma a pieni voti nel 1915. Si dedica subito alla pittura dal vero, l&#8217;amore per la natura lo accampagnerà per tutta la sua carriera pittorica. <a href="http://goldoni.world.it/site/wp-content/uploads/2011/04/rontini.jpg" rel="lightbox[325]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-326" title="Ferruccio Rontini" src="http://goldoni.world.it/site/wp-content/uploads/2011/04/rontini-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>A Livorno, dove già espone, frequenta il <strong>Caffè Bardi</strong>, luogo di ritrovo degli artisti, e la bottega del corniciaio Gustavo Mors. Diventa amico del pittore Ugo Manaresi, famoso per le marine, e conosce quindi anche Renuccio Renucci, allievo del Manaresi. Allo scoppio della prima guerra mondiale, parte con gli alpini. Tornato nel 1919 si stabilsce in Maremma, affascinato dalla bellezza della natura selvaggia, qui realizza le sue prime opere: scene di campagna, boscaglie, mercati, casolari, mandrie, pagliai etc&#8230;Nel <strong>1920</strong> è tra i fondatori del <strong>Gruppo Labrico</strong>, e nello stesso anno ha modo di esporre in varie mostre in città, oltre che alla Primaverile fiorentina. Nel <strong>1921</strong> ristabilitosi da gravi problemi di salute si trasferisce presso un amico a<strong> Vicchio del Mugello</strong>, questa località consolida la sua produzione artistica legata ai temi della campagna nelle sue più ampie sfaccettature. Seguono negli anni numerose mostre e personali a Livorno ma anche nel nord italia, dove riscuote molti apprezzamenti e successo personale. Muore a Livorno nel <strong>1964</strong>.</p>
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		<title>Fontani Voltolino</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 10:28:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Voltolino Fontani inizia l’attività pittorica a partire dal 1936, sotto la guida di Beppe Guzzi. A Livorno fonda e dirige per dieci anni la Scuola d’Arte “Amedeo Modigliani” (1947-1957) e<a id="continua" href="http://www.galleriadartegoldoni.it/fontani-voltolino/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Voltolino Fontan</strong>i inizia l’attività pittorica a partire dal <strong>1936</strong>, sotto la guida di Beppe Guzzi. A Livorno fonda e dirige per dieci anni la Scuola d’Arte “Amedeo Modigliani” (1947-1957) e diviene direttore della Libera Accademia di Belle Arti “Trossi-Uberti” di Livorno. Nell’ottobre del 1948 pubblica il <strong>manifesto dell’Eaismo</strong> (Era Atomica ISMO), movimento di pittura anteriore alle esperienze nucleari di Salvator Dalì (Parigi 1952). Inizia a partecipare a mostre nazionali e internazionali dal <strong>1937</strong>: nel 1954, viene invitato ad esporre alla Mostra Internazionale Contemporanea U.N.A.C., tenutasi a Roma, nel Palazzo delle Esposizioni; nel 1955 e 1959 espone alla VII e VIII Quadriennale d’Arte di Roma e nel 1957 è invitato all’XI Premio Nazionale di Pittura “F.P. Michetti”, presso Francavilla a Mare.<a href="http://www.galleriadartegoldoni.it/site/wp-content/uploads/2011/04/foto-fontani.jpg" rel="lightbox[314]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-586" title="Voltolino Fontani" src="http://www.galleriadartegoldoni.it/site/wp-content/uploads/2011/04/foto-fontani-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Tra gli episodi più significativi dell’attività espositiva dell’artista si devono ricordare anche il Premio Nazionale di Pittura “Maggio di Bari”, nel 1957 e la partecipazioni alla III,IV,V,VI,VIII edizione del Premio Nazionale di Pittura “Amedeo Modigliani”, a Livorno dal 1957 al 1967. Nel dicembre 1961 espone alla XI Biennale Nazionale di Pittura “Premio Pontedera”, nell’ottobre del ‘64 alla IV Rassegna Pisana di Arti Figurative fuori concorso, con Guttuso, Cagli, Attardi, Vespignani, nel gennaio 1965 al Premio Nazionale di Pittura “ITALIA ‘44”, alla Casa della Cultura di Livorno, e alla II e III Biennale delle Regioni, Mostra aa confronto internazionale, Ancona 1966-1968. Tra i numerosi premi conseguiti da Fontani si ricordano il 1° Premio Nazionale “M.Borgiotti” per un saggio critico su Giovanni Fattori (Presidente della giuria Ardengo Soffici, Firenze 1952); il 2° premio alla I Mostra Nazionale d’Arte Sacra, Livorno, 1953; il 1° premio ex-equo alla III edizione del Premio Nazionale della Pittura “Amedeo Modigliani”, Livorno, nel dicembre 1957; premio acquisto dell’Amministrazione Provinciale di Roma alla VII Quadriennale d’Arte, 1959; premio “ILDAS” di Brescia al Premio Nazionale di Pittura “Città di Montecatini”. Muore a Livorno nel <strong>1976</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere sono visibili in galleria, per motivi di diritti sulle immagini non ci è possibile inserirle nel sito.</p>
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